ISEE 2026: Cos’è, come si calcola, quali le novità nel calcolo e per quali bonus serve
L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è uno strumento fondamentale per accedere a numerose agevolazioni e bonus.
Cos’è l’ISEE e a cosa serve
L'ISEE è un indicatore che misura la situazione economica di un nucleo familiare, considerando sia il reddito che il patrimonio. Questo strumento viene utilizzato per determinare l'accesso a prestazioni sociali agevolate e per l’erogazione di bonus e agevolazioni fiscali.
Nel 2026, l’ISEE continuerà a giocare un ruolo cruciale nel determinare l'accesso a molti servizi sociali, come bonus energetici, agevolazioni sulla tassa rifiuti (TARI), e altre prestazioni sociali.
L'ISEE è legato al concetto di equità: consente di rendere proporzionali le agevolazioni in base alla condizione economica delle famiglie, permettendo un accesso equo ai servizi pubblici.
Il calcolo dell'ISEE e la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU)
Per calcolare l'ISEE, è necessario compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), che raccoglie informazioni relative al reddito e al patrimonio del nucleo familiare. Questi dati vengono poi utilizzati per determinare l'ISEE ordinario o altre specifiche categorie come l’ISEE universitario o l’ISEE minorenni.
La DSU può essere compilata online tramite il sito dell'INPS o con appuntamenti fisici presso CAF oppure utilizzando la funzionalità presente nella piattaforma di FunniFin.
I dati raccolti nella DSU includono informazioni sui redditi da lavoro, sui beni patrimoniali (come immobili e risparmi), e sulle spese familiari. L’ISEE si calcola in base alla somma di questi fattori, applicando delle soglie di riferimento definite ogni anno.
Tipologie di ISEE: Ordinario, Universitario, Minorenni
Esistono diverse tipologie di ISEE a seconda delle esigenze del richiedente:
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ISEE Ordinario: il calcolo standard per la generalità dei cittadini, che riguarda le famiglie e le agevolazioni sociali.
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ISEE Universitario: un ISEE specifico per gli studenti universitari, utilizzato per determinare l’accesso a borse di studio e agevolazioni universitarie.
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ISEE Minorenni: calcolato per famiglie con figli minorenni, questo ISEE è spesso necessario per l'accesso a bonus famiglie e servizi educativi.
Ogni tipologia di ISEE ha soglie diverse che determinano l’accesso a vantaggi fiscali o sociali. È importante sapere che l’ISEE corrente (aggiornato in caso di cambiamenti significativi come la perdita di reddito) può essere richiesto in caso di necessità, come per ottenere bonus temporanei.
ISEE e bonus: quali agevolazioni sono collegate all’ISEE?
L’ISEE è uno strumento centrale per l’accesso a molte prestazioni sociali agevolate e misure di sostegno economico. Avere un’attestazione ISEE valida permette di verificare il diritto a bonus e agevolazioni pensate per sostenere i nuclei familiari in base alla loro reale situazione economica.
Tra le principali misure collegate all’ISEE rientrano:
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Bonus sociali per le utenze domestiche, che prevedono sconti automatici sulle bollette di luce, gas e acqua per i nuclei con ISEE entro determinate soglie.
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Assegno di inclusione e Supporto per la formazione e il lavoro, per i quali l’ISEE è uno dei requisiti fondamentali sia per l’accesso sia per la determinazione dell’importo.
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Assegno unico e universale per i figli, il cui valore varia in modo diretto in base alla fascia ISEE del nucleo familiare.
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Bonus asilo nido e altre misure a sostegno delle famiglie con figli piccoli, che utilizzano l’ISEE per definire l’importo spettante.
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Agevolazioni per studenti universitari e servizi educativi, come riduzioni o esenzioni delle tasse universitarie, mense e alloggi.
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Agevolazioni e tariffe sociali locali, che molti Comuni e Regioni collegano all’ISEE per l’accesso a servizi pubblici e contributi.
L’ISEE viene utilizzato anche come criterio di riferimento per l’accesso o la modulazione di diversi bonus e interventi di welfare, mentre per alcune detrazioni fiscali legate alla casa o ai consumi l’ISEE non rappresenta un requisito diretto, ma può incidere su limiti, priorità o condizioni più favorevoli previste dalla normativa.
Nel 2026 l’ISEE continua quindi a rappresentare uno degli strumenti principali per l’accesso alle misure di sostegno pubblico. Le soglie e le condizioni possono variare di anno in anno, rendendo fondamentale aggiornare regolarmente la DSU e verificare i requisiti delle singole agevolazioni.
ISEE 2026: cosa cambia nel calcolo con la Legge di Bilancio
Con la Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025 n. 199) vengono introdotte modifiche rilevanti alle modalità di calcolo dell’ISEE. L’obiettivo è rendere l’indicatore più favorevole per i nuclei familiari con figli e per chi vive nella casa di abitazione, senza stravolgerne l’impianto complessivo.
Abitazione principale: franchigia più alta nel patrimonio immobiliare
Una delle novità più significative riguarda il valore dell’abitazione principale escluso dal patrimonio immobiliare ISEE. Per alcune prestazioni sociali agevolate, la franchigia aumenta in modo rilevante.
Il valore escluso passa da 52.500 euro a 91.500 euro.
La soglia sale a 120.000 euro se il nucleo risiede in un Comune capoluogo di città metropolitana. È inoltre previsto un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.
Resta invariata una regola già prevista dal DPCM ISEE. Se il valore dell’immobile supera la franchigia, entra nel patrimonio solo una quota pari ai due terzi dell’eccedenza.
La base di calcolo dell’immobile resta quella ai fini IMU, riferita al 31 dicembre del secondo anno precedente la DSU, al netto del mutuo residuo alla stessa data.
Scala di equivalenza: maggiorazioni più favorevoli per i figli
La legge interviene anche sulla scala di equivalenza, introducendo nuove maggiorazioni legate alla presenza di figli nel nucleo familiare. È una modifica strutturale che rende l’ISEE più basso, a parità di reddito e patrimonio, per le famiglie numerose.
Viene introdotta una maggiorazione di 0,10 per i nuclei con due figli, una novità assoluta rispetto alla disciplina precedente. Le maggiorazioni diventano 0,25 con tre figli, 0,40 con quattro figli e 0,55 con almeno cinque figli.
Il dossier parlamentare chiarisce che, rispetto alle regole precedenti, oltre all’introduzione della maggiorazione per due figli, aumentano anche quelle previste per i nuclei più numerosi.
Patrimonio mobiliare: cripto, valute estere e rimesse
La Legge di Bilancio interviene anche sulla definizione di patrimonio mobiliare rilevante ai fini ISEE. Viene previsto espressamente che debbano essere considerate anche le giacenze in valuta estera, le criptovalute e le rimesse di denaro verso l’estero, comprese quelle effettuate tramite money transfer o invio di contante non accompagnato.
Questa novità è sostanziale sul piano normativo, ma non è ancora pienamente operativa.
Le modalità di valorizzazione e di inserimento nella DSU saranno definite da un decreto attuativo del Ministero del Lavoro, di concerto con il MEF, che dovrà modificare il DPCM 159/2013.
Fino all’emanazione del decreto restano valide le regole previgenti e le prestazioni già in corso non vengono toccate.
Per quali prestazioni si applicano subito le nuove regole
La norma chiarisce che le modifiche sulla franchigia della prima casa e sulla scala di equivalenza si applicano immediatamente, anche prima dell’aggiornamento formale del DPCM ISEE, per l’accesso ad alcune prestazioni chiave.
Tra queste rientrano l’Assegno di inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro, l’Assegno unico e universale, il Bonus asilo nido e l’assegno una tantum per figli nati o adottati.
Come sfruttare l’ISEE per ottenere agevolazioni e come richiederlo online senza appuntamenti al CAF
L’ISEE è uno strumento indispensabile per avere accesso a numerosi servizi e supporti economici. Nel 2026 continuerà a essere uno degli indicatori principali per determinare il livello di assistenza che i cittadini possono ricevere in base alla loro condizione economica.
Essere consapevoli del proprio ISEE permette di sfruttare appieno le agevolazioni sociali, riducendo le difficoltà economiche e favorendo un migliore accesso ai servizi pubblici.
Ricordati di aggiornare periodicamente la tua DSU per garantire che il calcolo dell'ISEE sia sempre preciso e in linea con la tua situazione economica.
Per richiedere la DSU e quindi L'ISEE online, senza dover andare fisicamente ad un CAF, puoi provare a compilare la DSU sul sito dell'INPS, ma fai particolare attenzione ai dati da inserire, soprattutto relativamente al calcolo del mutuo sulla prima casa.
Richiedi la DSU e L'ISEE con FunniFin, online
Oppure puoi chiedere la compilazione online attraverso la piattaforma di FunniFin, per cui non è necessario stampare alcunché ne richiedere appuntamenti.
Puoi fare richiesta online e caricare i documenti necessari in formato digitale e la pratica verrà gestita da un nostro consulente specializzato, con cui potrai chattare in qualsiasi momento per verificare l'avanzamento della pratica.
In pochi giorni avrai l'ISEE a disposizione, senza mal di testa per recuperare la documentazione e senza aver perso tempo e aver dovuto chiedere permessi lavorativi in coda al CAF.